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Anteprima Oroarezzo 2012:
con BI_JEWEL, AREZZO, capitale dell'oro apre anche alla moda.

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Arezzo, 31 gennaio 2011 –  La grande novità della 33° edizione di OroArezzo (24/27 marzo 2012), la manifestazione dedicata all’oreficeria argenteria e gioielleria, rappresentativa del principale distretto produttivo orafo italiano, è Bi-Jewel, uno spazio nuovo interamente dedicato al mondo del bijoux, accessorio high level, creazione di glamour,  dal design creativo e ricco di tendenza e strettamente legato al mondo della Moda, realizzato da Oroarezzo con la prestigiosa collaborazione di Vogue Gioiello e Vogue Accessory.

OroArezzo – sottolinea Raul Barbieri, Direttore di Arezzo Fiere e Congressi – è una manifestazione che sta ritrovando consenso nel comparto fieristico internazionale di settore. Un risultato che si sta raggiungendo con azioni mirate e strategiche che portano lustro e credibilità all’intero comparto territoriale, confermando Arezzo quale Capitale dell’Oro.  La Fiera è oggi un punto di riferimento internazionale, alla quale guardano con attenzione e attesa i mercati tradizionali ed emergenti, come testimonia l’ampia partecipazione di buyer stranieri. Ma è anche formidabile interprete e vettore di novità e tendenze, come quella che vede da qualche tempo crescere la fusion tra moda e gioiello. Con Bi-Jewel, il padiglione dedicato all’accessorio di lusso, intendiamo rispondere a questo nuovo stimolo che arriva dal mercato della moda internazionale

Una liaison, quella tra moda e gioiello, che già da due anni viene interpretata e proposta con le fortunate Mostre tematiche Gold Up e Golden Hat_titude, sempre realizzate con la collaborazione di Vogue, che sono state affittate in tutto il mondo ottenendo visibilità, successo e riconoscimenti.  Quest’anno, Oroarezzo fa un ulteriore passo avanti verso il mondo della moda aggiungendo con Bi-Jewel un momento business per il comparto che sempre più acquista spazi di mercati nel segmento del lusso.

Bi-Jewel -  continua Raul Barbieri - è una risposta concreta ad un fenomeno in crescita, quello del bijoux di alto livello che il mondo della moda propone come accessorio imprescindibile. E’ il bijoux che spesso fa moda e completa un capo, lo impreziosisce e lo distingue.  Un accessorio dunque che potremmo definire, in termini di materiali, figlio di un’arte minore rispetto al gioiello; ma che non ha nulla da invidiare in termini di creatività e design e che oggi svolge un ruolo essenziale nel rispondere alle esigenze di fashion pret-a-porter. Se il gioiello è l’attore protagonista indiscusso, il bijoux, può far sognare e soddisfare la voglia di lusso in un momento economicamente difficile.”

Un ruolo diverso da quello del gioiello tradizionale, che dunque non va certamente a sostituire, ma che consente al bijoux di ritagliarsi una nicchia di mercato che si rivolge essenzialmente al mondo della moda.

Per questo motivo abbiamo voluto dedicare un padiglione a Bi-Jewel - conclude Barbieri - aprendo anche la porta ai buyer del settore moda. All’interno di Bi-Jewel, troveranno  spazio circa 30 aziende produttrici di Bijoux  selezionate tra le più prestigiose e rappresentative, in una location elegante e funzionale per un contatto diretto con i compratori.”


Oroarezzo 2012:
nuovi spazi espositivi, nuove iniziative e maggiore internazionalizzazione

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Arezzo, 19 gennaio 2011
E’ in pieno svolgimento l’attività organizzativa di Arezzo Fiere e Congressi per la 33° edizione di OroArezzo (24/27 marzo 2012), la manifestazione dedicata all’oreficeria argenteria e gioielleria rappresentativa del principale distretto produttivo orafo italiano. La scia positiva dell’edizione 2011 – che ha visto un rinnovamento del format organizzativo e la presenza circa 12.000 visitatori, 35% dei quali stranieri con un incremento del 10% di espositori rispetto al 2010 – sembra destinata a proseguire in questa edizione 2012 che vedrà all’apertura la presenza di circa 500 espositori. “ Siamo convinti che OroArezzo – spiega Andrea Sereni, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi – stia acquisendo sempre più una credibilità riconosciuta a livello internazionale, anche grazie alla nostra spinta promozionale attuata sui principali mercati mondiali. Va ricordato come il comparto orafo aretino, con le sue 1300 imprese attive, non solo rappresenta il comparto più grande d’Italia, ma è anche un fondamentale vettore di novità tecniche e un valido rappresentante della creatività made in Italy. Il nostro sforzo promozionale, unito alla vocazione export delle aziende aretine, ha fatto sì che negli ultimi due anni OroArezzo sia riuscito ad accreditarsi presso i principali mercati di riferimento, sia tradizionali che emergenti, come punto di riferimento essenziale dell’intero comparto. Questa attività intensa e il credito acquisito, ci consentono di avere già oggi la conferma di numerosissimi buyers stranieri, provenienti da oltre 60 paesi diversi del mondo. La nostra attività promozionale prevede quest’anno l’incoming e l’ospitalità di 280 dei più importanti di questi compratori internazionali.

Alla ritrovata verve di OroArezzo e alla sempre maggiore richiesta di partecipazione da parte delle aziende espositrici, Arezzo Fiere e Congressi risponde anche in termini strutturali, proseguendo con l’intensa spinta di ampliamento del polo fieristico avviata negli ultimi tempi.

Al Padiglione 7 - sottolinea il Direttore di Arezzo Fiere e Congressi Raul Barbieri - inaugurato proprio nell’edizione 2011 di OroArezzo e che, anche quest’anno, ospiterà i nomi di spicco della più qualificata oreficeria del made in Italy, si viene ad aggiungere un nuovo padiglione, denominato Gem Pavilion, tutto dedicato alle gemme e alle pietre preziose, a conferma della volontà della direzione ampliare l’offerta del polo fieristico e di poter quindi soddisfare la richiesta crescente di un settore commerciale, quello delle gemme, fortemente congiunto con il mondo dell’oreficeria e della gioielleria”.

Oltre alle gemme e alle pietre preziose, grande spazio, come tradizione sarà riservato ai gioielli in argento e di tendenza, all’oreficeria senza pietre e alle perle, ai coralli, ai cammei, ai semilavorati. Non mancherà la sezione dedicata ai macchinari, all’editoria e ai servizi per il settore.

E per rimanere in tema di spazio dedicato, va ricordato come quest’anno si aggiunge anche la piena disponibilità del nuovissimo ed elegante Auditorium, che ospiterà sabato 24, lo show inaugurale della Fiera: un evento di intrattenimento nuovo e glamour nell’ambito del quale si vedranno sfilare i gioielli e le creazioni di Première, il tradizionale concorso di OroArezzo che lancia le tendenze moda gioiello per l’anno successivo.

Si riconferma inoltre la fortunata partnership con Vogue Gioiello che, dopo i successi delle Mostre Gold Up e Golden Hat-titude, realizzate per le edizioni 2010 e 2011, produrrà anche per questa edizione una mostra che vedrà i gioielli disegnati dagli stilisti dalla maison Borbonese e realizzati dai produttori espositori accompagnati dalle celebri borse di questo brand, in una nuova “creazione” di oro-moda.

Sulla base di questo indirizzo di mercato, Arezzo Fiere e Vogue Gioiello propongono quest’anno anche un’altra attesa novità: uno spazio tutto dedicato al bijoux, per proporre questo prodotto facile ma affascinante come un gioiello che sta rapidamente conquistando il mercato. Sarà questa un’area pensata e dedicata ai compratori della moda (parteciperà infatti una delegazione di buyer della Camera della Moda) sempre più attenti all’intrigante mix capo/bijoux.

Questa operazione – afferma Barbieriva ad affiancarsi a quella che è stata negli ultimi anni una progressiva apertura della Fiera al mondo del dettaglio. Una scelta strategica che si è rivelata vincente, come dimostra anche il soddisfacente risultato ottenuto lo scorso novembre con l’evento Last minute, che ha permesso l’incontro diretto tra dettaglianti e le aziende espositrici di OroArezzo. Va considerato infatti che, se è pur vero che la Fiera è principalmente rivolta ai grossisti internazionali con esigenza di grandi volumi, non va dimenticato che nel territorio, solo nel raggio di 200 km da Arezzo, esistono oltre 8.000 punti vendita tra oreficerie e gioiellerie . Una domanda di prodotto che il comparto aretino, il più grande come si è detto in termini numerici e di volume produttivo, è perfettamente in grado di accontentare.”

Cresce dunque l’aspettativa attorno all’evento clou del polo fieristico. Attesa per occasioni di business per le aziende produttrici espositrici e test di gradimento per le produzioni su cui hanno lavorato con impegno negli ultimi mesi; ma attesa anche da parte dei compratori nazionali e internazionali che, oltre al business, partecipano per poter ancora una volta stupirsi di fronte all’inesauribile creatività italiana.

“In un mercato globalizzato e poco sorprendente – chiude Barbieri, ricordando l’affermazione di un compratore medio orientale presente lo scorso anno – vengo qui ad Arezzo per riuscire a stupirmi ancora e per vedere come l’ingegno italiano riesca a creare un prodotto sempre nuovo e di qualità strizzando l’occhio alla moda ma adattando tecnica e materia alle esigenze di un mercato in crisi economica. Cosa si può volere di più?”


Oroarezzo 2011:
Si conclude la 32esima edizione
di Oroarezzo.

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Per quattro giorni tra i padiglioni di OroArezzo non si è parlato di crisi, ma solo di business. La crisi c’è, ma è un fatto ormai ampiamente metabolizzato dai 483 espositori, che la considerano ormai quasi un’occasione per rinnovarsi e guardare avanti ricalcolando il percorso. Questo è uno dei pregi delle imprese italiane: la capacità di stare al passo e di riprendere, dopo un periodo di naturale smarrimento, la forza di riorganizzarsi per affrontare al meglio un mercato inevitabilmente mutato. Aziende che, oltre allo sforzo individuale possono contare sul sostegno di istituzioni e realtà attive come Arezzo Fiere e Congressi, che si è posta come partner costruttivo a supporto del comparto orafo aretino. E in effetti l’ intensa attività promozionale dell’organizzazione fieristica, che si è svolta durante tutto il 2010, ha portato i risultati sperati: il crescente accreditarsi di un’immagine di made in Italy di eccellenza presso tutti i mercati mondiali principali, ottenuto anche grazie alla presenza compatta con collettive di imprese presso selezionate fiere internazionali o il tour di Gold Up come autentica espressione di design e qualità del Bel PaeseNel corso di 12 mesi il comparto aretino ha così rafforzato e incrementato i contatti con i compratori dei mercati internazionali. Big buyers che accuratamente selezionati dall’organizzazione, perché realmente interessati al contatto con le imprese italiane, sono arrivati qui ad Arezzo da mercati importanti, come Russia, Medio Oriente, Stati Uniti Dubai e Turchia. “Abbiamo avuto le conferme attese – ci ricorda Giovanni Tricca, Presidente di Arezzo Fiere e Congressi - e le aspettative non sono affatto andate deluse. Segno che la direzione intrapresa è quella giusta. E sono particolarmente soddisfatto di come la macchina della Fiera non abbia risentito del clima di allarme sulla sicurezza, grazie anche alla fattiva collaborazione delle forze dell’ordine locali. Chiudiamo con grande soddisfazione un appuntamento annuale che getta le basi per l’attuazione di nuovi programmi e iniziative.” Iniziative che vedono le imprese del comparto orafo aretino coinvolte nella fitta agenda di appuntamenti predisposti dalla Direzione di Arezzo Fiere e Congressi, a cominciare dal tour espositivo per Hat_Titude e ancora Gold Up in Cile, Germania e Corea e Cina, con workshop a San Pietroburogo e Dubai fino all’autunnale Last Minute proprio qui ad Arezzo. “I numeri ci confortano nelle scelte di strategia promozionale – sottolinea Raul Barbieri, Direttore di Arezzo Fiere e Congressi - 12.000 visitatori presenti dei quali, nei prossimi giorni, definiremo l'esatto profil0. Un segnale di fiducia che accogliamo e che dobbiamo coltivare attraverso azioni sempre più mirate e selezionate che portino le imprese a farsi conoscere nel modo migliore presso i giusti interlocutori internazionali.” E tra gli espositori c’è grande soddisfazione per i contatti commerciali avviati con i compratori internazionali. ma anche da parte degli stessi buyer. che ad Arezzo hanno trovato ancora una volta la risposta giusta alle esigenze del mercato di provenienza. Creatività, stile e vitale novità. Novità è la parola che più spesso si è ascoltata tra gli operatori presenti. Perché l’Italia traccia le linee di tendenza ed è sempre in grado di stupire e affascinare con qualcosa di unico e inedito. E nella novità un gradito ritorno, quello dell’oro giallo come portabandiera assoluto del valore dell’oggetto, che è “per sempre” in quanto oro, al di là della foggia e del disegno. Giallo perché è il colore naturale dell’oro e costituisce un segno di distinzione. Accanto infatti all’uso del principe dei metalli, le mode e il costo della materia prima hanno portato le aziende a introdurre o potenziare l’impiego dell’argento, che senza dubbio offre ad un costo minore (ma in crescente aumento) una base duttile per creare oggetti d’effetto e di tendenza. Potendo giocare con il volume e la leggerezza nello stesso tempo, queste creazioni soddisfano la richiesta di appariscenza che diversi mercati, in particolare il russo, richiedono, ma che anche in Italia riscuotono successo soprattutto presso il target giovanile. iuscire E se un merito in più va trovato all’argento è proprio quello di essere riuscito, nella sua maggiore accessibilità economica, ad avviare un processo di riavvicinamento da parte degli utenti più giovani al gioiello, aspetto questo, sottolineato dai diversi dettaglianti presenti alla Fiera, vero filo diretto col consumatore Se è vero inoltre che l’argento si configura insieme agli altri metalli meno nobili, come il vessillo della fashion jewellery, crea e fa cultura della moda made in Italy e contribuisce in questo momento di difficoltà a dare continuità di vita ad un settore ora fragile, come una fiamma che tiene in caldo una pentola in attesa che aumenti il bollore. Ma se l’approccio al gioiello d’argento, significa cultura del gioiello come oggetto moda e di più facile acquisto, cresce però la consapevolezza che, per il momento che conta, è l’oro giallo che detta legge. Che non significa però classico e visto. Le creazioni di tendenza di Premiere, spaziando dalla favola all’oriente dalle orbite stellari allo snodarsi del DNA, ricordano che anche con l’oro giallo si gioca e si fa moda. Ma è moda che fonda il suo plus sul valore intrinseco del metallo che la esprime. Moda dunque che sfida il tempo e rimane …. E l’oro bianco che tanto ha dominato negli ultimi anni? Non sparisce del tutto ma nel timore di essere “frainteso” con il magnifico argento rodiato, da attore primo passa ora più spesso ad avere un ruolo da coprotagonista con il giallo, in combinazioni e soluzioni che, colorate da pietre preziose riescono a regalare giochi di luce davvero esaltanti.